Giurimetria, Giustizia aumentata, Giustizia predittiva


Osservatorio di Lucilla Gatt, Ilaria A. Caggiano, Gianfranco d’Aietti e Luigi Viola

con Maria Cristina Gaeta, Paola Grimaldi, Anita Mollo, Livia Aulino, Emiliano Troisi, Valeria Manzo, Simona Ghionzoli, Davide Silvio D’Aloia, Luigi Izzo,  Alessandra Fabrocini, Chiara Vitagliano, Irene Coppola.

 

Nel quadro della riflessione sulla certezza e calcolabilità del diritto, la giurimetria è una materia in crescita che si occupa dell’utilizzo del metodo scientifico e dei modelli matematici per affrontare problemi giuridici, in particolare di interpretazione e applicazione della legge in un’ottica di prevedibilità della decisione, unitamente alla sua verificabilità. L’incontro tra giurimetria e sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) ha generato interrogativi cruciali sulle modalità e sulle conseguenze applicative di tecnologie avanzate all’esercizio delle professioni legali con specifico riguardo a quella del giudice. Di recente, in sede europea le proposte di regolamentazione dell’IA annoverano esplicitamente i sistemi intelligenti relativi all’amministrazione della giustizia tra quelli cc.dd. ad alto rischio di impatto dannoso sull’essere umano. Pur ponendo questioni di conformità a precisi standard etici e tecnico-giuridici (technical, ethical and legal compliance) enunciati in dichiarazioni ed atti di soft law di livello europeo e internazionale, i sistemi giurimetrici si stanno rapidamente articolando  e diffondendo in un clima di sostanziale inconsapevolezza sulla loro tipologia e funzione di potenziamento dell’attività giuridica ovvero di predizione degli esiti di una controversia nonché sugli effetti a medio e lungo termine del loro vasto utilizzo. L’Osservatorio ha l’obiettivo di fare il punto sui processi in atto a livello internazionale, nazionale e locale.