Osservatorio sull’amministrazione digitale


Osservatorio di Fernanda Faini  e Marco Mancarella

L’agere amministrativo deve necessariamente divenire un agere digitale. Principio che ha condotto, già alla fine del secolo scorso, alla nascita dell’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione – AIPA (oggi Agenzia per l’Italia Digitale) e poi, come primo Paese europeo, a legiferare in materia di amministrazione digitale.

Il punto di partenza è stata la legge 15 marzo 1997, n. 59, conosciuta come “Bassanini”, che sancisce all’art. 15, comma 2, la validità e rilevanza dei documenti della PA a tutti gli effetti di legge se formati con strumenti informatici, alla stessa stregua dei documenti redatti su supporto cartaceo. Per poi giungere, agli albori del nuovo millennio, all’emanazione del Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD con il d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, oggetto di varie modifiche nel tempo e ancora oggi disciplina di riferimento nel settore. In tale contesto ruolo significativo riveste, altresì, la normativa europea, stimolo e impulso anche per il legislatore italiano.

Ad una forte attenzione normativa dell’Italia al processo di digitalizzazione amministrativa non è corrisposto, però, un adeguato livello di conoscenza e cambiamento di forma mentis da parte delle amministrazioni pubbliche e degli enti comunque obbligati al CAD (ad oggi, anche i gestori di pubblici servizi, ivi comprese le società quotate, in relazione ai servizi di pubblico interesse, e le società controllate). Allo stesso modo non esiste ancora nella collettività l’adeguata consapevolezza giuridica in merito ai diritti che formano la cittadinanza digitale, consapevolezza necessaria a supportare lo sviluppo della società contemporanea.

L’Osservatorio mira a sostenere questo processo evolutivo sotto il profilo informativo e della conoscenza, in una fase storica nella quale gli stessi strumenti ad oggi disciplinati dal CAD, e dalle norme ad esso collegate, non appaiono sufficienti a dominare l’impetuoso cambiamento tecnologico in atto e i nuovi orizzonti dell’Informatica giuridica.