Trasporto, accordo quadro e riders

di Rocchina Staiano -

Il 10 maggio 2019, tra le Segreterie Nazionali di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti e le associazioni datoriali sottoscrittrici il ccnl logistica, trasporto merci e spedizioni rinnovato il 3 dicembre 2017, concernente la disciplina del rapporto di lavoro per gli addetti alla distribuzione delle merci con cicli, ciclomotori e motocicli (c.d. Riders), si sono incontrate per stabilire un accordo quadro sperimentale per la Provincia di Firenze e successivamente anche per la Regione Toscano, per le aziende che operano nel settore succitato.
Nell’accordo precisano che i riders sono assimilabili al personale viaggiante impiegato in mansioni discontinue a norma del R.D.L 15.3.1923-n. 692. R.D. 10.9.1923. n. 1953, R.D. 6.12.1923, n 2657, il cui tempo di lavoro effettivo non coincide con i tempi di presenza a disposizione In ragione di oggettivi vincoli di organizzazione dell’attività di impresa e della tipologia di merce commerciata. ll contratto di lavoro che verrà stipulato tra le parti dovrà contenere ed indicare:
a) Un orario di lavoro che dovrà essere di almeno 10 ore settimanali;
b) Un orario di disponibilità previsto che dovrà essere di almeno 16 ore settimanali;
c) La possibilità di variare la distribuzione delle disponibilità nella settimana e quindi anche la distribuzione dell’effettivo orario di lavoro, in relazione alle necessità di lavoro aziendali a alla disponibilità del rider. Tale distribuzione verrà concordata settimanalmente tra le parti, fermi restando i minimi pattuiti in sede di contratto.
Per i lavoratori part time, in caso di svolgimento di ore aggiuntive a quelle previste in contratto le stesse verranno pagate come ore ordinarie fino ad un massimo del doppio di quanto previsto in contratto e con il limite delle 39 ore settimanali.
Inoltre, è intenzione delle parti, disciplinare in modo specifico il rapporto di lavoro dei riders impiegati nell’attività di logistica e distribuzione In territorio urbano attraverso l’utilizzo di cicli, ciclomotori, motocicli, mezzi a tre e quattro ruote, e ciò per consentire l’applicazione a detti lavoratori del trattamento economico previsto con riferimento al lavoro subordinato (favorendo in tal modo la qualità del contratto di lavoro delle predette figure professionali) escludendo la formalizzazione dei relativi rapporti mediante ricorso alla fattispecie del contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Attraverso la presente intesa, le parti stipulanti perseguono la finalità di far emergere forme di lavoro irregolare, posto che le normative vigenti non consentono di soddisfare quelle esigenze organizzative aziendali (introdotte anche dalla gig economy o per effetto dell’applicazione di nuove tecnologie ai sistemi di produzione) che necessitano di prestazioni lavorative di breve durata seguite da periodi di interruzione anche duraturi.