Superata quota diecimila amministrazioni per le adesioni a SIOPE+

di Alfonso Contaldo -

Le pubbliche amministrazioni continuano ad aderire a SIOPE+, il sistema telematico di rilevazione dei flussi di cassa, ovvero una piattaforma digitale con indici algoritmici che consente di fare anche tipologie di aggregazione di spesa (ovviamente per un suo monitoraggio).
Dalla sua istituzione (giugno 2018) a febbraio 2020 sono più di 10mila le PA aderenti; tutti gli enti territoriali hanno già aderito alla piattaforma che consente un monitoraggio in tempo reale degli incassi e dei pagamenti.
Il sistema è entrato progressivamente a regime a partire dal 2018, in linea con le tempistiche fissate dai decreti attuativi del MEF: i primi aderire sono stati i Comuni, le Regioni, le ASL e le Aziende ospedaliere. Da gennaio 2019 sono entrate in SIOPE+ anche altre categorie di soggetti pubblici, tra cui Università, Enti di Ricerca, Autorità Portuali, le Camere di commercio, Enti Parco.
Da gennaio di quest’anno sono in fase di ingresso le Fondazioni lirico-sinfoniche e le autorità amministrative indipendenti ed è stata consentita la possibilità agli altri enti, non ancora interessati dai decreti attuativi del Mef, di aderire volontariamente alla piattaforma.
Il progetto Siope+ è nato con la legge 11 dicembre 2016 n. 232 (legge di stabilità per l’anno 2017) ed è stato sviluppato da MEF-Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia e AgID nel corso dell’anno 2017 per poi essere avviata con la primavera 2018. Nel progetto AgID si occupa di definire e di aggiornare lo standard (individuante l’Ordinativo pagamento ed incasso – OPI) che disciplina il funzionamento della piattaforma, ed altresì di supportare tecnicamente le pubbliche amministrazioni nel loro processo di adesione. I vantaggi portati da SIOPE+ e dagli standard della sua piattaforma sono svariati: a) una piena dematerializzazione degli ordinativi degli incassi e dei pagamenti; b) una più semplice e chiara comunicazione con le banche; c) una migliore qualità dei servizi di tesoreria, che diventano meno onerosi e più efficienti; d) un’alimentazione automatica della Piattaforma dei Crediti Commerciali, che rende più efficace il monitoraggio dei tempi di pagamento; e) un processo di monitoraggio più snello, in grado di liberare nuove risorse economiche da reinvestire in servizi a valore aggiunto.
Gli enti territoriali sono stati i primi a rendersene conto e sono la tipologia di enti pubblici che hanno reso possibile il suo successo. Gli enti pubblici non territoriali sono invece la tipologia che appare più restia ad aderirvi, anche se in questo scorcio di 2020 assistiamo ad una più decisa adesione. Del resto, la dematerializzazione degli ordinativi degli incassi e dei pagamenti combinata con la minor onerosità e con la maggiore qualità dei servizi di tesoreria hanno convinto gli amministratori che l’innovazione tecnologica in questione è ormai necessaria all’efficienza amministrativa.