Sanzioni disciplinari all’insegnante. Quando una telefonata non ti allunga il lavoro [Trib. Milano 3 aprile 2019]

di Giuseppe Cassano -

Rispondere al telefono non è condotta conforme alle norme interne dell’Ordinamento Scolastico; principio che vale sia per gli alunni che per gli insegnanti. Sulla base di questo principio la Corte d’Appello con la sentenza di cui in calce, conferma la sanzione disciplinare richiamando quanto stabilito dall’articolo 492 del d.lgs. n. 297/1994 .
La sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio fino a un mese può quindi essere inflitta per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione o per gravi negligenze in servizio. Non solo, ma nessuna giustificazione viene considerata idonea a esimere la insegnante dalla responsabilità disciplinare.

La sentenza sarà oggetto di commento nel prossimo fascicolo della Rivista.