Riders e d.l. 101/2019: le novità

di Rocchina Staiano -

Il d.l. settembre 2019, n. 101, rubricato “Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali”, entrato in vigore il 5 settembre 2019, agli artt. da 1 a 3 si introducono misure di tutela per nuove forme di lavoro, con una particolare attenzione ai riders. Tra le altre cose si prevede che l’ambito di applicazione della disciplina che equipara, sotto il profilo del diritto privato, determinati rapporti di collaborazione ai rapporti di lavoro subordinato (art. 2 del decreto legislativo n. 81/2015) sia esteso anche alle prestazioni organizzate mediante piattaforme anche digitali – (articolo 1, comma 1, lettera a). Infatti, la novella specifica che la norma in esame si applica anche qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali. Quest’ultima novella appare intesa ad allargare la nozione di organizzazione (ai fini dell’assoggettamento alla disciplina dei rapporti di lavoro subordinato), con riferimento al problema dell’inquadramento giuridico di lavoratori che offrono la disponibilità della propria attività di servizio al committente tramite una piattaforma anche digitale, la quale determina l’organizzazione di un’attività, al fine di offrire un servizio a terzi mediante l’impiego della propria applicazione informatica (sul lavoro attraverso piattaforma digitale). Si ricorda che dal principio di assoggettamento summenzionato (alla disciplina dei rapporti di lavoro dipendente) sono in ogni caso esclusi i casi in cui il committente sia una pubblica amministrazione nonché le collaborazioni:
– per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale prevedano discipline specifiche, riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore;
– prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per le quali sia necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali;
– prestate nell’esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni;
– rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;
– prestate nell’ambito della produzione e della realizzazione di spettacoli da parte delle fondazioni lirico-sinfoniche;
– degli operatori nell’ambito delle attività del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) del Club alpino italiano (CAI).
Viene poi definita una disciplina specifica per i rapporti di lavoro di soggetti (cosiddetti riders) impiegati nelle attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di determinati veicoli, con riferimento ai casi in cui l’organizzazione delle attività sia operata attraverso piattaforme anche digitali (successiva lettera c)).
Per i lavoratori in esame, si introducono in particolare i principi che il loro corrispettivo non deve essere determinato in misura prevalente in base alle consegne e che il corrispettivo orario è riconosciuto qualora, per ciascuna ora lavorativa, il lavoratore accetti almeno una chiamata. Inoltre i contratti collettivi potranno definire schemi retributivi modulari e incentivanti, i quali tengano conto delle modalità di esecuzione della prestazione e dei diversi modelli organizzativi.