Pubblicato lo studio contenente i risultati di una valutazione del valore aggiunto europeo (EAVA)

di Giovanna Capilli -

Il 25 settembre 2020 è stato pubblicato sul sito https://www.europarl.europa.eu/thinktank/en/document.html?reference=EPRS_STU(2020)654178 uno studio contenente i risultati di una valutazione del valore aggiunto europeo (EAVA) da cui emerge la necessità di una revisione del regime di responsabilità civile dell’UE per i sistemi di intelligenza artificiale (AI). Ciò al fine di generare in prospettiva un notevole valore aggiunto economico e sociale.

Secondo questa analisi, entro il 2030 l’azione dell’UE in materia di responsabilità potrebbe generare 54,8 miliardi di euro di valore aggiunto per l’economia dell’UE aumentando il livello di ricerca e sviluppo nell’IA e nella gamma di 498,3 miliardi di euro se altri impatti più ampi, tra cui vengono inoltre prese in considerazione la riduzione degli incidenti, degli impatti sulla salute e sull’ambiente e sugli utenti.

Lo studio sollecita gli Stati ad adottare un  regime di responsabilità civile dell’UE chiaro e coerente per l’IA, in quanto questo potenzialmente potrebbe ridurre i rischi e aumentare la sicurezza, diminuire l’incertezza giuridica e i relativi costi legali e contenziosi e rafforzare i diritti e la fiducia dei consumatori. Inoltre, un sistema di responsabilità per l’intelligenza artificiale potrebbe facilitarne l’adozione e la diffusione.

Viene evidenziato come gli Stati membri non abbiamo ancora adottato una legislazione specifica in relazione alla responsabilità per l’IA, salvo alcune eccezioni rappresentate da normative relative a droni, ai veicoli autonomi e alle applicazioni di IA in campo medico.

Solo un’azione tempestiva a livello dell’UE potrebbe ridurrebbe la frammentazione normativa e i costi per i produttori di intelligenza artificiale, contribuendo anche a garantire livelli elevati di protezione dei diritti fondamentali e dei consumatori nell’UE.

Nello specifico si evidenzia la funzione economica di avere regole chiare in tema di responsabilità dell’IA  posto che esse potrebbero dissuadere gli attori dall’intraprendere attività rischiose, e quindi prevenire e ridurre anche gli incidenti, promuovere gli standard di sicurezza, facilitare il corretto prezzo di un prodotto o servizio, incoraggiare investimenti nell’innovazione mitigando l’incertezza sul processo di contenzioso e incentivare

e diffondere la tecnologia da parte dei consumatori.

I regimi di responsabilità hanno anche un notevole impatto sociale, come regole sulla distribuzione dei rischi e meccanismi per il risarcimento dei danni determinano il l’accettazione delle tecnologie da parte dei consumatori e sono anche associate a correttezza e giustizia.

L’attuale regime di responsabilità civile dell’UE si basa sul sistema di responsabilità del prodotto parzialmente armonizzato combinato con i sistemi nazionali di responsabilità, regime di responsabilità che può già essere applicato ai casi di IA, tuttavia, risulta determinante un’azione comune posto che potrebbero emergere negli stati membri pratiche ed interpretazioni diverse che avrebbero un’incidenza negativa sul mercato interno e sulla protezione del consumatore.