Pubblicate le Linee Guida per l’Accessibilità agli strumenti informatici (anche i siti web) delle PP.AA.

di Alfonso Contaldo -

Nuove regole per l’accessibilità anche per i siti web delle P.A.. La “dichiarazione di accessibilità”, il “meccanismo di feedback” e le verifiche dell’accessibilità degli strumenti informatici: cosa cambia per le amministrazioni nelle Linee guida definitive adottate da Agid all’inizio dell’anno e pubblicate lo scorso nove gennaio anche con richiamo in Gazzetta Ufficiale.
On line sul sito Agid le “Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici” sono state pubblicate integralmente. Contengono indicazioni rivolte alle amministrazioni, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità degli strumenti informatici, compresi i siti web e le applicazioni mobili, con peculiari novità quali: a) i requisiti tecnici minimi di accessibilità; b) le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili; c) il modello della dichiarazione di accessibilità; d) le particolari circostanze che possono consentire l’invocazione dell’onere sproporzionato; e) la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformità dei siti e delle App utilizzate per specifici servizi.
Sono stati indicati i nuovi compiti delle PA in tema di accessibilità, e secondo le nuove disposizioni, le PA dovranno: a) effettuare le verifiche dell’accessibilità degli strumenti informatici (siti web e app), al fine di valutarne lo stato di conformità; b) compilare e pubblicare, a cura del Responsabile della Transizione al Digitale, una dichiarazione di accessibilità; c) predisporre un meccanismo di feedback per ricevere le segnalazioni dagli utenti del sito.
Non è ancora disponibile l’applicazione per consentire ai Responsabili per la Transizione al Digitale di compilare e pubblicare la dichiarazione di accessibilità, ma Agid si è ripromessa, stando a quanto pubblicato sul proprio sito web, di renderla disponibile quanto prima, in modo tale che si possa dare pieno adempimento alle nuove Linee guida., che per la prima volta riguardano in maniera significativa anche le sempre più diffuse app messe punto dalle amministrazioni pubbliche soprattutto territoriali.