Pec, improcedibilità e sottoscrizione autografa delle ricevute [Cass. Civ., Sez. VI, 3 maggio 2019, n.11602]

di Maurizio Reale -
E’ improcedibile il ricorso notificato a mezzo PEC, ove le stampe cartacee delle ricevute della notificazione telematica siano sprovviste della necessaria attestazione di conformità con sottoscrizione autografa del difensore richiesta dalla L. n. 53 del 1994, art. 9, commi 1-bis e 1-ter. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11602 del 3 maggio 2019, dichiara l’improcedibilità del ricorso posto che dello stesso, notificato tramite PEC, non veniva data la prova dell’avvenuta notifica come richiesta dalla L. n. 53 del 1994 essendo carente dell’attestazione di conformità, non potendosi nel caso di specie, applicare la recente decisione n. 8312 del 2019 delle Sezioni Unite. REPUBBLICA...