News Legal-Tech per Osservatorio – ottobre 2020

di Giuseppe Vaciago -

 

 

  1. Document automation come trend fondamentale per i documenti legali

Già Lawlift, tool creato in Germania, nel 2017 aveva sviluppato una soluzione per la creazione dei contratti attraverso l’intelligenza artificiale. Il software in questione è in grado di generare documenti attraverso la semplice compilazione di un questionario, al termine del quale viene redatta la bozza del documento che può essere esportata in Word customizzabile. Una simile soluzione è stata adottata recentemente da PwC Legal Switzerland che permette la redazione di accordi commerciali e documenti aziendali, come ad esempio verbali e delibere del consiglio di amministrazione, a seguito della compilazione di una checklist e la sua successiva esportazione in formato Word. Tale prodotto si avvale della tecnologia sviluppata da Exari, fornitore specializzato in soluzioni di Contract Lifecycle Management basate sul cloud. È evidente come la document automation sia sempre più di tendenza per eliminare la parte di redazione più routinaria dei documenti legali consentendo ai giuristi di concentrarsi su aspetti di merito più rilevanti.

 Case study: How PwC ventured into legal tech: https://www.thelawyer.com/case-study-how-pwc-ventured-into-legal-tech/

PwC‘s Automated Legal Document Engine: https://www.pwc.com/gx/en/services/legal/tech/case-studies/automated-legal-document-engine.html

LawLift: https://www.lawlift.com

  1. MergerTrak e Luminance per M&A:

 

Attualmente le attività di M&A sono in aumento, questo porta alla necessità di strumenti che mappino e rendano più semplice il confronto dei contratti. Proprio alla luce di questa necessità LexisNexis, che fino a qualche anno fa era una banca dati, ha sviluppato un interessante strumento legal-tech in grado di redigere transazioni e di mettertele a confronto. Innovativa è la visione complessiva e granulare di tutto il procedimento, garantita attraverso: un monitoraggio costante nelle notizie riportate dai media inerenti M&A, dati approfonditi delle aziende coinvolte in transazioni presenti e passate ed inoltre la possibilità di notifica in caso di riconciliazioni organizzative post-fusione per le attività di M&A ritenute di particolare interesse. Sempre nell’ottica di cui sopra, in Europa è stato sviluppato, ed è in via di implementazione in Italia, Luminance, un software in grado di leggere e formare una comprensione della documentazione legale in qualsiasi lingua e giurisdizione, evidenziandone le informazioni più rilevanti. Questo grazie l’utilizzo di due tecnologie innovative: supervised e unsupervised machine learning che permettono l’apprendimento della macchina, non solo tramite tag, ma anche vasti set di dati che analizzati nella loro interezza, danno rilievo a nuovi modelli.

LexisNexis Aiming for ‘360-View’ of M&A With New Analytics Solution: https://www.law.com/legaltechnews/2020/10/05/lexisnexis-aiming-for-360-view-of-ma-with-new-analytics-solution/

Track M&A Activity with MergerTrak: https://www.lexisnexis.com/en-us/products/corporate-affiliations/track-mergers-and-acquisitions-with-mergertrak.page

  1. Un linguaggio contrattuale universale per le macchine

Tra i progetti portati avanti attualmente dal CodeX: The Stanford Center for Legal Informatics figura quello volto a trovare un linguaggio universale, comprensibile alle macchine, tramite cui tradurre i contratti così da permettere una elaborazione automatica ad elevato grado di precisione. Attraverso tale “traduzione” il computer sarebbe in grado di effettuare, in primo luogo, un controllo sulla validità rilevando eventuali conflitti tra le leggi ed i termini contrattuali. Successivamente, una analisi della coerenza del contratto, ed infine una pianificazione di possibili azioni necessarie e/o possibili, nel caso di specie, per raggiungere un determinato obiettivo. Questa innovazione a parere degli sviluppatori del centro di Legal Informatics di Stanford non soltanto garantirà una effettiva riduzione dei costi di transazione in ambito legale, ma offrirà anche la possibilità di redigere contratti migliori grazie alla sua precisione ed attendibilità.

 Computable Contracts: http://compk.stanford.edu

 

  1. Soluzione legal-tech alla discriminazione in ambito processuale

Nel Stati Uniti il potere del Pubblico Ministero riguardo la possibilità di incriminazione o meno di un soggetto, è da considerarsi quasi assoluta. Al fine di evitare che possibili bias razziali e di genere influiscano sulla decisione di perseguire o meno l’autore di un possibile reato, lo Stanford Computational Policy Lab ha sviluppato un algoritmo in grado di eliminare le informazioni nel fascicolo inerenti, in modo diretto od indiretto, la razza, il genere e l’estrazione sociale rielaborando automaticamente tali informazioni in campi a testo neutrale. Questo tipo di algoritmo è già in funzione presso la Procura distrettuale di San Francisco, e dal 2020 anche in California. Attualmente il team sta lavorando per una più ampia diffusione open-source di questo innovativo strumento.

*Esempio ipotetico del funzionamento dell’algoritmo, Stanford Computational Policy Lab https://policylab.stanford.edu/projects/blind-charging.html

Mitigating bias in charging decisions with automated race redaction: https://policylab.stanford.edu/projects/blind-charging.html