News Legal-Tech – Gennaio 2021

di Giuseppe Vaciago -

  1. Nuovo tool legal-tech antitrust

Alla conferenza annuale ASCOLA, tenutasi il 26 giugno 2020 la commissaria europea Margrethe Vestager ha presentato quello che potrebbe diventare un nuovo e innovativo strumento in ambito di concorrenza del mercato. Questo nuovo strumento permetterebbe di indagare sui mercati con maggiore rigore e allo scopo di intervenire in tutte quelle casistiche che possono sfalsare la leale concorrenza sul mercato. Un esempio che viene riportato proprio dalla commissaria è quello relativo ad aziende che tengono i loro prezzi online. Le società controllando i prezzi dei propri competitor tramite le piattaforme digitali, sono in grado di adeguarli facilmente anche senza creare un cartello, mantenendo così il prezzo del prodotto ad un certo livello. Si tratta di una collusione tacita che sarebbe molto semplice creare in una società digitalizzata e trasparente come quella attuale. Il tool presentato sarebbe in grado di rilevare tale accordo in modo tale che si possa intervenire con una legislazione ad hoc.

ASCOLA Annual Conference, 26 June 2020: https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2019-2024/vestager/announcements/competition-digital-age-changing-enforcement-changing-times_en

  1. Verbit cresce e punta verso soluzioni di M&A

Verbit è la piattaforma leader mondiale per la trascrizione e la didascalia ad intelligenza artificiale ha annunciato che grazie al contributo di investitori come Sapphire Ventures, Vertex Ventures, Stripes, HV Ventures e ClalTech, Vertex Growth sono stati raccolti 60.000.000 di dollari. La piattaforma, in ambito legal tech, aveva già ideato un servizio per la trascrizione di testimonianze e riunioni in grado di: i) di redigere bozze entro un’ora e trascrizioni finali entro 24 ore, ii) consentire una ricerca audio attraverso la fonetica, iii) garantire innumerevoli opzioni di formattazione. L’ingente somma acquisita permetterà lo sviluppo ulteriore della piattaforma facendola così sbarcare sul mercato internazionale. Verrà infatti ampliato il numero di lingue supportate e perseguite nove soluzioni di M&A.

Verbit: https://verbit.ai/solutions-digital-deposition/

Interactive Transcription And Captioning Solution Verbit Raises $60 Million: https://pulse2.com/verbit-raises-60-million/

  1. Nasce ILSA l’alleanza per le università in ambito legale e giuridico

All’inizio di novembre di quest’anno è nata ILSA – Innovation in Law Studies Alliance, una vera e propria alleanza tra università di tutto il mondo volta a far avvicinare l’innovazione giuridica data dal connubio tra l’ambito legale e quello tecnologico, alle università ed ai futuri professionisti. Attualmente quattordici università da vari paesi come Francia, Polonia, Spagna, Colombia, Ecuador, Messico e Sudafrica, fanno parte di questo network innovativo. María Jesús González-Espejo vicepresidente di ILSA e manager partner di ELTA (European Legal Tech Association) ha dichiarato: ” Abbiamo sempre creduto che la trasformazione del settore legale dovesse iniziare con le università, e che queste dovessero impegnarsi ad aprire l’innovazione, incoraggiare la collaborazione con altre università ed essere più globali. ILSA li aiuterà a raggiungere questi obiettivi. Inoltre, vogliamo avvicinare le migliori applicazioni LegalTech agli studenti, in modo che, quando iniziano a lavorare, possano diventare pilastri fondamentali della trasformazione digitale all’interno delle loro organizzazioni”.

The Innovation in Law Studies Alliance, ILSA, is founded with the mission to foster innovation in Law and Technology faculties all over the world: https://europe-legaltech.org/the-innovation-in-law-studies-alliance-ilsa-is-founded-with-the-mission-to-foster-innovation-in-law-and-technology-faculties-all-over-the-world/

ILSA: https://www.innovationinlawstudiesalliance.org/ilsa-innovation-in-law-studies-alliance-english/

  1. Smart contract e intelligenza artificiale

Nel 1996, l’avvocato e crittografo Nick Szabo, per la prima volta introduce e definisce il termine “smart contract” ovvero “[un] contratto intelligente è un insieme di promesse, specificate in forma digitale, compresi i protocolli all’interno dei quali le parti adempiono a queste promesse”. Dal 1996 ad oggi si è fatta molta strada, l’idea dell’avvocato Szabo si è, infatti, unita prima alla Blockchain e successivamente anche all’Intelligenza Artificiale. La sinergia di queste due tecnologie permette di riconoscere e decidere migliorando il processo decisionale ma anche di verificare, eseguire e automatizzare garantendo immutabilità e sicurezza del processo. Questa unione di tecnologie all’avanguardia non è certamente da considerarsi il punto di arrivo dell’evoluzione degli smart contract si sta infatti già lavorando su un ramo dell’IA il c.d. cosiddetto trattamento del linguaggio naturale (PNL) rendendo così in grado l’analisi non solo dei contratti “smart” ma anche di quelli “tradizionali”.

Does the future of smart contracts depend on artificial intelligence?: https://www.thetechnolawgist.com/2020/12/07/does-the-future-of-smart-contracts-depend-on-artificial-intelligence/