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di Giuseppe Vaciago -

 

 

Avvocati “robot” per una consulenza legale self-service, veloce e automatizzata

La crescente domanda di servizi legali più economici e più veloci ha contribuito, negli ultimi anni, a far crescere l’automazione ed il progresso tecnologico nel campo del diritto. Allo stesso tempo, anche le aspettative dei clienti stanno cambiando. A tal proposito, Neota, tech company americana, ha recentemente sviluppato un software che si occupa proprio di questo, ovvero un bot in grado di fornire ai clienti, in maniera completamente automatizzata, un’assistenza legale di base per questioni banali e di rapida soluzione. Più in particolare, il cliente che richiede assistenza

risponde ad una serie di domande che diventano sempre più specifiche, mediante alberatura ed algoritmo, restringendo l’area di analisi giuridica, fino ad arrivare alla soluzione della questione. Per esempio, interagendo con questo bot l’utente potrebbe essere in grado di generare in completa autonomia una clausola contrattuale (magari per un contratto tipico e non troppo complesso) e ciò dopo aver risposto ad una breve serie di domande sulla natura del contratto. Nella professione, i casi d’uso sono comunque assai vasti e l’utilizzo di un simile software nel proprio sito aiuterebbe ad evadere automaticamente e senza sforzo le richieste più semplici, permettendo così ai professionisti di concentrarsi sulle richieste davvero importanti. Infine, il software di Neota integra in sé anche un sistema di data analytics, in grado di comprendere quali sono le richieste più frequenti ed il grado di soddisfazione dei clienti nelle risposte, costituendo pertanto un importante strumento statistico per orientare ed ottimizzare l’attività dello studio.

Fonte: https://www.artificiallawyer.com/2022/05/24/mini-robolawyers-the-rise-of-selling-self-service-solutions-to-law-firm-clients/.

https://www.neotalogic.com.

ABA Center for Innovation lancia un tool per monitorare il progresso tecnologico nel sistema giudiziario.

L’ABA Center for Innovation dell’American Bar Association ha lanciato un tool, Justice System Metrics, atto a catalogare le metriche chiave e gli indicatori di performance che possono essere utilizzati per monitorare e valutare il progresso, la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica in generale del sistema giudiziario americano. Lo scopo del tool è quello di evidenziare i successi ed i fallimenti dell’innovazione tecnologica per poterne meglio comprendere ed orientarne l’evoluzione futura, al fine di garantire il più possibile uno sviluppo ordinato del sistema. Il tool cataloga circa 200 metriche diverse sotto forma di schede che indicano se la metrica in questione è di natura qualitativa, quantitativa oppure ibrida. Ogni scheda si “capovolge” (con un click) per rivelare una breve descrizione di come la metrica può essere utilizzata ed un link alla fonte della metrica stessa. Le metriche sono ricercabili per parole chiave oppure per località geografica e possono anche essere filtrate in base al settore di riferimento (redditività del mercato, possibili pregiudizi per gli utenti, ecc.) ed alla fonte dei dati (associazioni di avvocati, autorità di regolamentazione, organi giurisdizionali, ecc.). Infine, il tool fornisce anche una raccolta di report, studi e articoli di riviste giuridiche, ricercabili per data di pubblicazione, parole chiave e autore. Secondo gli sviluppatori, il Justice System Metrics sarà di fondamentale importanza per educare gli operatori del diritto presenti e futuri all’utilizzo dei dati (e degli strumenti di data analytics) per velocizzare e migliorare la propria attività professionale.

Fonte: https://www.lawnext.com/2022/05/aba-center-for-innovation-launches-tool-cataloguing-key-metrics-to-track-progress-in-the-justice-system.html.

https://www.legalinnovationmetrics.info.

Il Canada stanzia un fondo da alcuni milioni di dollari per l’utilizzo dell’AI per la gestione dell’immigrazione

Mentre il governo federale stanzia milioni di dollari per accelerare l’esame delle domande di immigrazione al fine di colmare le lacune del mercato del lavoro, gli avvocati dovranno adottare la tecnologia necessaria per rendere il processo più efficiente”, affermano Howard Greenberg e Naumaan Hameed, avvocati canadesi. L’obiettivo è quello di creare un sistema di rilascio visti più efficiente per turisti, lavoratori e studenti. Greenberg aggiunge che il governo utilizzerà una parte significativa di questi fondi e risorse per sostenere la digitalizzazione e automatizzazione dell’elaborazione delle domande, al fine di velocizzare ed efficientare tutto il processo, generando anche un significativo risparmio di risorse e denaro. Ovviamente è in progetto l’utilizzo di tool di intelligenza artificiale. Ovviamente questa transizione digitale dovrà avvenire nel pieno rispetto dei diritti umani e delle leggi vigenti. A questo proposito, Greenberg chiarisce che l’uso dell’AI o di tecnologie simili non sarà in ogni caso utilizzato, quanto meno nel breve e medio periodo, per la gestione di richieste di asilo da parte dei rifugiati e per questioni umanitarie in generale, campi in cui le valutazioni soggettive hanno un’importanza fondamentale. Infatti, più i criteri di valutazione sono soggettivi, più sarebbe problematico utilizzare soluzioni standard basate sulla tecnologia.

 

Fonte: https://www.canadianlawyermag.com/practice-areas/immigration/immigration-lawyers-must-prepare-for-the-coming-tsunami-of-application-processing-technology/366518.

Nasce PocketLaw, startup che offre servizi SaaS di contract automation per le PMI

La startup svedese PocketLaw – una piattaforma di software-as-a-service per la contract automation che si rivolge principalmente alle PMI – ha ottenuto un finanziamento di 11 milioni di dollari da parte della società di venture capital Atomico, al fine di accelerare e consolidare la propria presenza in Europa. Il round porta a 14 milioni di euro il totale raccolto dalla fondazione della startup nel 2018. PocketLaw ha lanciato il suo servizio nel marzo del 2020, puntando sulla contract automation, sulla firma elettronica e sui software gestionali per le piccole e medie imprese in tutti i settori aziendali, utilizzabile anche dai dipendenti che non possiedono alcun background legale. Una delle peculiarità principali del servizio offerto è che, a differenza dei sistemi CLM [contract lifecycle management], PocketLaw offre anche contenuti proprietari sotto forma di centinaia di modelli e guide specifiche per ogni ordinamento giuridico. Infine, com’è noto una consistente parte dell’attività legale consiste nello sbrigare attività semplici e ripetitive; fornendo soluzioni in grado di automatizzare le attività più routinarie, ricorrendo a modelli di qualità ed altri contenuti sviluppati da avvocati. PocketLaw potrebbe essere di grande aiuto nella gestione delle pratiche legali, ed ha stimato che i clienti che fanno uso del servizio potrebbero risparmiare fino a 14 settimane di lavoro e 200.000 dollari di spese ogni anno.

Fonte: https://techcrunch.com/2022/05/09/pocketlaw-series-a-atomico/?guccounter=1&guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&guce_referrer_sig=AQAAAMQrTbqB_OyDEZewbiVrebsUgJ1_MErqFwUbhc51HZoZIx_s7MXz8kg2cgDIqazS-HYTCb7hSXTZrVi8K3U4-RdeGnDjSe-oS4xhbo7nbyVbKvc8sKqgJVurN0guXS-QhYinSmJgoQ1C_bxgSaSCQa6I_Bt_r2s-NcdYTWf_TRxE.

https://pocketlaw.com/en-uk.