News Legal – Tech

di Giuseppe Vaciago -

 

L’utilizzo delle App no-code per innovare gli studi legali

Le caratteristiche uniche del settore legale possono spiegare perché le aziende sono state esitanti nell’esplorare nuove tecnologie nell’affrontare task quotidiani (talvolta banali). Le preoccupazioni reali sulla sicurezza dei dati, la trasparenza, la conformità e la riservatezza dei clienti possono rendere rischiosi i cambiamenti su larga scala. Finora, superare queste sfide richiedeva competenze specifiche per gli sviluppatori e budget IT consistenti. Una piattaforma di sviluppo aziendale no-code, secondo Mat Rule CEO di Toca azienda di software del Regno Unito, può aiutare il settore legale a costruire soluzioni digitali complesse molto più velocemente e a una frazione del costo dello sviluppo del software tradizionale. Usando il no-code, lo sviluppo di integrazioni, applicazioni e automazioni che trasformano il business è rapido. Ci sono molte opportunità per le app no-code e l’approccio di automazione per trasformare i processi e i servizi all’interno del settore legale, alcuni tra gli esempi forniti dallo stesso Mat Rule sono: (i) ottenere una visione unica di tutti i casi, il loro stato attuale e il loro livello di redditività (ii) integrare i sistemi e creare una visione consolidata delle informazioni sui casi che è più accessibile ai principali stakeholder (iii) costruire portali online per gestire i pagamenti dei clienti e le prenotazioni degli appuntamenti. Non solo un portale può migliorare l’esperienza del cliente, ma riduce l’amministrazione manuale, liberando il personale per concentrarsi su attività di maggior valore.

Fonte: https://www.lawyer-monthly.com/2022/02/how-can-no-code-digitally-transform-the-legal-sector/

https://toca.io

Studi legali nel metaverso

Sempre più marchi al dettaglio e alcune aziende di servizi alle imprese stanno acquistando proprietà all’interno del metaverso, un esempio è stata JPMorgan, banca d’affari e multinazionale americana di servizi finanziari con sede a New York è diventata la prima grande banca ad aprire nel metaverso una sala virtuale. Il desiderio di ottenere locali all’interno del metaverso non concerne solamente le aziende ma anche gli studi legali. Arent Fox, studio specializzato in banche e società di lobbying, ha deciso di aprire un ufficio virtuale nel metaverso nel quartiere della moda e della vendita al dettaglio della piattaforma 3D basata sul browser Decentraland. Gli uffici virtuali di Arent Fox saranno un luogo dove gli avvocati possono incontrarsi con i clienti per affari o per socializzare. Il presidente di Arent Fox Anthony Lupo, commentando il nuovo acquisto nel metaverso, ha detto “Stiamo cercando di trovare la soluzione e di operare effettivamente nello spazio. Non sappiamo cosa sarà il metaverso tra cinque anni, ma non stiamo aspettando cinque anni per scoprirlo. Aiuteremo a iterare quel futuro”.

Fonte: https://www.abajournal.com/news/article/major-law-firm-buys-property-in-the-metaverse-and-opens-virtual-office/

https://www.afslaw.com

Epius: piattaforma legal tech per un sopporto agli avvocati a 360 gradi

Epius – Legal tech solutions nasce nel marzo 2021 ed è una piattaforma italiana legal-tech all-in-one di contract management, electronic payments e credit management che mira a semplificare e ottimizzare i processi gestionali, aumentando la produttività e la redditività, dei professionisti legali. Attraverso un’interfaccia intuitiva, accessibile anche da mobile, offre diverse funzionalità che possono esser riunite in tre sottogruppi (i) clienti (ii) documentazione e (iii) pagamenti. Il relazione al primo sottogruppo la piattaforma permette la gestione anagrafiche clienti attraverso la verifica del profilo a distanza; in tema di documentazione, invece, viene garantita la redazione e sottoscrizione, mediante firma elettronica avanzata, incarichi professionali e documenti accessori come ad esempio schede identificativa antiriciclaggio e informative privacy oltre che la gestione e conservazione della propria documentazione in cloud al fine di incrementare la digitalizzazione delle proprie attività; Infine, in relazione alle funzionalità relative ai pagamenti, Epius ottimizza l’incasso dei compensi attraverso automatizzare, permette l’anticipazione i crediti in bonis e/o cedere i crediti insoluti mediante il supporto di partner terzi come società di factoring e gestione NPL, c.d. crediti deteriorati. Il professionista avrà dunque a disposizione una dashboard in cui potrà visualizzare (i) un elenco completo dei clienti, (ii) format standardizzati o personalizzati degli incarichi professionali oltre che lo status di questi ultimi: sottoscritti o da sottoscrivere, (iii) la visualizzazione non solo dell’andamento dei pagamenti con focus su incassato, da incassare e scaduto, ma anche il monitoraggio dei crediti anticipati e/o ceduti.

Fonte: https://www.legaltechitalia.eu/epius-legal-tech-solutions-%EF%BF%BC/

https://www.epius.it

ABA Techreport 2021: security highlights

Anche se gli avvocati dicono che la riservatezza, la sicurezza, il controllo e la proprietà dei dati, l’etica, la reputazione e la affidabilità hanno un impatto rilevante in tema di scelta del fornitore, l’impiego di misure di sicurezza precauzionali in ambito legale è piuttosto basso. Secondo l’ABA Tech report del 2022, non più del 35% degli intervistati utilizzava una qualsiasi delle misure precauzionali standard di cybersecurity elencate all’interno di quelle proposte nel sondaggio su questo argomento. Il 18% degli intervistati, contro dall’11% nel 2020, ha riferito invece di non aver preso nessuna delle precauzioni di sicurezza dei tipi elencati e questo nonostante sia stato rilevato un notevole aumento nell’adozione di cluod. A riguardo, infatti, solamente il 37% degli intervistati riferisce che l’adozione del cloud computing ha portato a modifiche delle politiche di sicurezza.  Inoltre, benchè la considerazione dei bisogni, delle aspettative e dei desideri dei clienti dovrebbero essere un’area chiave per gli avvocati e le aziende innovative, i risultati del sondaggio 2021 suggeriscono anche che l’attenzione al cliente non è un fattore trainante primario. Solamente il 10% degli intervistati ha indicato che prevede di sostituire uno strumento software esistente con uno strumento cloud nel 2021. Il 39% non ha intenzione di farlo.

Fonte: https://www.americanbar.org/groups/law_practice/publications/techreport/2021/cloudcomputing/