Monitoraggio biometrico: sanzione del Garante a Clearview 

di Claudia Ruggiero Perrino -

 

 

Il Garante per la privacy, con ordinanza ingiunzione del 10 febbraio 2022, ha sanzionato per 20 milioni di euro la società americana Clearview per aver raccolto illegalmente i dati biometrici e di geolocalizzazione anche di persone presenti nel territorio italiano. Nella fattispecie Clearview, nota per aver creato un motore di ricerca per il riconoscimento facciale, tramite tecniche di web scraping, reperisce immagini sul web su cui effettua elaborazioni biometriche ed indicizzazioni, eventualmente arricchendo le immagini con altre informazioni come la geolocalizzazione. Dall’istruttoria del Garante è emerso che Clearview raccoglieva i dati biometrici senza alcuna base giuridica e in spregio ai principi cardine del Regolamento sulla protezione dei dati personali. In particolare, tale raccolta avveniva in violazione agli obblighi di trasparenza perché la società non aveva adeguatamente informato gli utenti circa la finalità del trattamento e aveva utilizzato i dati per scopi diversi da quelli pubblicizzati online, senza peraltro stabilirne i tempi di conservazione. Oltre alla sanzione comminata, il Garante ha ordinato a Clearview di cancellare i dati raccolti e ne ha vietato l’ulteriore trattamento. L’Authority, in ultimo, ha ingiunto alla società di designare un rappresentante nel territorio dell’Unione europea per rendere più semplice agli interessati esercitare i propri diritti.  

GarantePrivacy-9751362-1.5