Microsoft si prepara ad usare il suo elaboratore più potente per risolvere il problema della potenza di calcolo in un sistema destinato a produrre criptovalute.

di Francesco Giuseppe Sacco -

Il 26 Marzo 2020, la World Intellectual Property Organization (WIPO) ha pubblicato la domanda di brevetto WO2020060606 – CRYPTOCURRENCY SYSTEM USING BODY ACTIVITY DATA richiesto dal colosso dell’informazione Microsoft.
La società di Redmond descrive un sistema per sfruttare l’attività del corpo umano al fine di ottenere criptovalute; sarà necessario essere in possesso di un qualsiasi dispositivo capace di memorizzare dati e di comunicare. Ciascun dispositivo sarà connesso agli altri e qualora questo non fosse possibile, vi sarà un apposito communication network che gestirà le comunicazioni.
L’utente riceverà una determinata attività da svolgere, ad esempio la visione o l’ascolto di informazioni (ad es. pubblicità) per un certo periodo di tempo, l’utilizzo di servizi (ad es. motore di ricerca, chat bot, e-mail, social media/servizio di rete e qualsiasi servizio Internet o web), il caricamento o l’invio di informazioni/dati a un sito web, un server o una rete (ad es. sito web di condivisione di contenuti, e rete o server cloud), o qualsiasi altra informazione o servizio che possa produrre effetti sugli utenti. Queste operazioni saranno incluse nel libro mastro e saranno utilizzate come ‘mining’ per il sistema di crittovaluta.
Un sensore collegato o compreso nel dispositivo dell’utente, o comunque a lui direttamente collegabile, potrà rilevare diversi parametri dell’utente, in base all’attività corporea svolta per l’attività da svolgere. Esempi possono essere le radiazioni emesse dal corpo umano, le attività cerebrali, il movimento del corpo; in poche parole qualsiasi altra attività che può essere percepita e rappresentata da immagini, onde, segnali, testi, numeri, gradi o qualsiasi altra forma di informazione o dati.
Il sistema di crittovaluta accoppiato in modo comunicativo al dispositivo dell’utente può verificare se i dati di attività del corpo soddisfano una o più condizioni stabilite dal sistema di crittovalutazione e assegnare la ricompensa all’utente i cui dati di attività del corpo sono verificati.
Sebbene sia solo stato richiesto il brevetto, una tecnologia del genere dovrebbe tenere in grandissima considerazione tutte le implicazioni giuridiche sull’essere umano e sulla sua autodeterminazione, nonché, in particolar modo in ambito giuridico, sulla tutela dei dati personali.