Mercato del food delivery: l’Autorità inglese avvia una Fase II con riferimento alla concentrazione Amazon/Deliveroo

di Marta Bianchi -

L’Autorità per la concorrenza e i mercati del Regno Unito (CMA) ha deciso di avviare la c.d. Fase II in relazione all’acquisto da parte di una società controllata da Amazon, Amazon.com NV Investment Holding LL, di una quota di minoranza della società Roofoods Ltd (Deliveroo). La CMA ha ritenuto, infatti, che tale operazione sia potenzialmente idonea a restringere in maniera sostanziale la concorrenza sul mercato del c.d. food delivery.

Come noto, Amazon è una delle più grandi società tecnologiche al mondo e nel Regno Unito ha registrato un ammontare di vendite nette pari a circa £ 11 miliardi nel 2018. Essa opera in molteplici settori sia in qualità di intermediario sulla propria piattaforma e-commerce (marketplace) che di rivenditore diretto, fornendo altresì servizi di consegna e logistica. L’attività nel Regno Unito include una vasta gamma di offerte di generi alimentari attraverso Amazon Fresh e Whole Foods Market. Amazon gestisce, inoltre, il servizio c.d. “Amazon Prime” che offre ai consumatori l’accesso a molteplici vantaggi e include la rapida consegna di prodotti, alimentari e non, attraverso Prime Now.

Deliveroo è, invece, una società di consegna di cibo online con sede nel Regno Unito, che nel 2018 ha registrato circa £ 500 milioni di vendite.

Il mercato delle piattaforme online di consegna di cibo pronto (online restaurant delivery market) è caratterizzato nel Regno Unito da una forte concentrazione e da numerose barriere all’ingresso. I tre più significativi operatori attivi sono Deliveroo, Just Eat e Uber Eats. Sebbene Amazon sia uscito da tale mercato nel 2018, secondo l’Autorità inglese, risulterebbe il permanere di un interesse dello stesso operatore a rientrare e l’investimento in Deliveroo risulterebbe a tal fine strategico. Amazon mediante tale operazione e in ragione della sua peculiare expertise nei mercati online, nei servizi di logistica e di abbonamento, risulterebbe in grado di esercitare un’influenza sostanziale su gli altri azionisti e membri del consiglio di amministrazione di Deliveroo.

Sempre secondo la CMA, l’operazione potrebbe altresì danneggiare la concorrenza nei mercati emergenti per la consegna di generi alimentari online (online convenience groceries), in cui le due società hanno attualmente stabilito posizioni di leader. La consegna “ultraveloce” di generi alimentari online si rivolge ai clienti che hanno bisogno di articoli rapidamente, di solito una piccola spesa, con consegna entro poche ore dall’ordine. Questo servizio si distingue rispetto ai servizi “tradizionali” caratterizzati da tempistiche meno stringenti, in cui la consegna avviene generalmente nel giorno seguente o nei giorni successivi.
Nonostante ci siano alcune differenze nei servizi che Amazon e Deliveroo offrono ai clienti, la CMA ritiene che la concorrenza tra loro potrebbe aumentare in futuro e che in tale prospettiva la concentrazione considerata potrebbe tradursi in una significativa riduzione delle dinamiche competitive. Inoltre, gli attuali altri concorrenti (Uber Eats e Just Eat nonché quei rivenditori che fanno affidamento su Stuart quale unico fornitore logistico) non sarebbero in grado di esercitare una pressione concorrenziale sufficiente a mitigare gli effetti della concentrazione.

La CMA ha ritenuto, infine, non sussistenti le residue criticità ipotizzate in sede di avvio (e.g. scambio di informazioni sensibili).

La predetta Fase II dovrà concludersi entro l’11 giugno 2020.