L’intervento di Agid nel programma ISA e l’avvio di una nuova sottosezione per l’e-procurement pubblico

di Alfonso Contaldo -

Il Comitato di gestione del programma ISA (Interoperability Solutions for European Public Administrations), che promuove e realizza soluzioni di interoperabilità fra pubbliche amministrazioni dell’Unione (nel quale l’Italia è rappresentata da AgID), lo scorso 21 gennaio ha dato il via libera al piano di lavoro per il 2020. Il nuovo piano di lavoro comprende 43 azioni finanziate e gestite direttamente dall’Unione Europea. Sono state selezionate le 43 azioni di ISA per il 2020, per le quali sono stati stanziati 27,8 milioni di euro. Le azioni riguardano: a) strumenti di interoperabilità; b) open data; c) soluzioni geospaziali; d) e-Procurement; e) decision making e legislazione; f) esame delle policy europee di settore; g) strumenti di supporto alla PA.
Il Comitato di gestione del programma ISA ha accolto una proposta dell’AgID, volta ad inserire nel piano di lavoro per l’e-procurement una nuova sotto-azione: “European public procurement interoperability – eProcurement Analytics” che permetterà di analizzare i dati relativi agli appalti pubblici per migliorare le strategie pubbliche in questo settore. Il programma finanzierà un’infrastruttura tecnologica e strumenti open source di data analytics che potranno essere utilizzati a livello europeo, nazionale e regionale per svolgere analisi specifiche. L’infrastruttura esporrà le informazioni rilevanti sugli appalti pubblici in Europa come linked open data, sulla base di una struttura comune che utilizza l’eProcurement Ontology sviluppata dal Publications Office, e riutilizzerà i dati dei nuovi formulari elettronici (eForms).
La DG GROW G4 ha già istituito un gruppo di lavoro – “eProcurement Analytics” – all’interno dell’EXEP (European Multi-Stakeholders Expert Group on eProcurement) dedicato al progetto per coinvolgere i rappresentanti degli altri Stati Membri.
Il programma ISA, iniziato con una prima fase dall’anno 2001, a partire dal 2016 ha lavorato molto per l’interoperabilità telematica tra le pubbliche amministrazioni europee, strutturandosi attraverso l’implementazione delle soluzioni già adottate dalle precedenti fasi con l’aggiunta di nuovi importanti elementi quali un focus specifico sul mondo degli affari e sui cittadini, un maggiore contributo alla Digital Single Market Strategy, una promozione ed un supporto di una serie di programmi europei in tema di interoperabilità. La dotazione finanziaria complessiva per l’attuazione di ISA per la nuova fase è 130 milioni di euro, utilizzati per acquisire studi, beni e servizi attraverso gare gestite direttamente dalla Commissione dell’Unione europea.