Quando l’emoticon decide il licenziamento. Chat riservate, segretezza della corrispondenza e diritto di critica [Tribunale di Parma 7 gennaio 2019]

di Giuseppe Cassano -

La sentenza del Tribunale di Parma del 7 gennaio 2019 sul tema delle diffamazioni all’interno di chat riservate, ha affermato che alla luce dell’art. 15 della Costituzione – che sancisce il principio di segretezza della corrispondenza – tali comunicazioni devono considerarsi private.

Altresì se gli sfoghi, i commenti e le critiche all’ambiente, alle condizioni e al datore di lavoro sono intervallate da emoticon, le critiche rivolte al datore devono essere ricondotte al legittimo diritto di critica sancito dall’art. 21 della Costituzione, avendo una base canzonatoria e non denigratoria.