Le prossime linee guida AGID sulla blockchain

di Alfonso Contaldo -

La P.A. deve avere delle linee guida sulla blockchain a prova di annullamento in sede giurisdizionale e nel contempo soddisfare le esigenze di sicurezza che la normativa primaria impone. Le definizioni del nuovo art. 8 ter rubricato “Tecnologie basate su registri distribuiti e smart contract” del Decreto semplificazione 2019 pongono problematiche interpretative che non appaiono di così pacifica sintesi e soluzione. Teresa Alvaro, direttore generale di Agid, davanti ai deputati riuniti nella competente Commissione ha così evidenziato le motivazioni del complesso iter per giungere all’emanazione delle linee guida. Infatti oggi la Commissione Trasporti della Camera ha ascoltato la D.G. Agid, appositamente convocata, per sapere le motivazioni del ritardo rispetto ai termini di legge nell’emanazione delle linee guida. Le riposte date da Agid sono state articolate e complesse ed hanno individuato la necessità di passaggi al di fuori dello stesso ente rispetto alla bozza di testo già elaborata. L’Agid ha “condotto un’analisi tecnica per individuare i problemi prima che si creino e per cautela – data la portata innovativa dell’argomento – ha ritenuto di dover inserire” in un costituendo “gruppo di lavoro anche rappresentanti del Garante Privacy, dell’avvocatura e della sicurezza”. Le linee guida Agid saranno poi anche sottoposte “a un processo di consultazione pubblica per avere un avviso completo da parte di tutte le componenti che dovranno poi usare la Blockchain”.
Un primo testo delle linee guida esiste, ma prima di essere sottoposto a consultazione pubblica verrà studiato da un’apposita Commissione che potrà quindi operare anche in modalità redigente su quanto già elaborato dai competenti uffici Agid. Il passaggio importante sembra quello ad opera dell’Avvocatura dello Stato che sembra dovrà dare un primo parere sul testo delle linee guida prima che arrivino al Gruppo di lavoro. Soltanto in quella sede si avrà un confronto fra esigenze tecnologiche, di sicurezza informatica e normative. Poi il testo verrà sottoposto a consultazione pubblica con le modalità previste per i regolamenti tecnici in sede europea. Poi Agid dovrà valutare il documento in base agli esiti della consultazione ed infine emanare le linee guida, a meno di ulteriori difficoltà che potrebbero anche richiedere interventi consultivi di ulteriori organi, quali il Consiglio di Stato. La procedura è quindi più complessa di quella prevista in sede normativa, probabilmente perché in quella sede non si erano valutate le diverse interpretazioni normative al riguardo.