La sentenza Brillen Rottler: un freno agli abusi del diritto all’accesso ai sensi del GDPR

di Stefano Leanza
Con la sentenza C-526/24 del 19 marzo 2026 la Corte di giustizia ha stabilito che anche la prima richiesta di accesso ai dati personali può essere rifiutata come “abuso” se inoltrata dall’interessato solo per finalità risarcitoria. Una pronuncia che introduce un freno al fenomeno degli accessi strumentali, salvaguardando il vero diritto alla protezione dei dati. Con la sentenza del 19 marzo, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta per chiarire i limiti del diritto di accesso ai sensi del GDPR in caso di utilizzo “strumentale” del rimedio. Il caso trae origine dalla richiesta di accesso di un cliente a un’impresa di ottica tedesca, respinta dal titolare come e. . .