La notifica europea della CIE in Gazzetta Ufficiale apre alla cittadinanza digitale europea

di Alfonso Contaldo -

Accesso diffuso in tutti gli Stati membri con la Carta di Identità Elettronica (CIE). Uno degli obiettivi principali del Regolamento eIDAS vede la sua attuazione in Italia.
Con la pubblicazione della Gazzetta ufficiale europea del 13 settembre 2019 entra nel vivo il percorso previsto dal regolamento comunitario eIDAS per il riconoscimento della Carta d’identità digitale come strumento di accesso ai servizi online delle amministrazioni di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. La CIE aveva non solo l’obiettivo di consentire il dialogo fra i cittadini europei e le proprie amministrazioni nazionali, ma anche con quelle dell’Unione europea e degli Stati membri dove si recano e soggiornano brevemente (quindi senza avere una nuova residenza). Un obiettivo lungimirante per rafforzare la libera circolazione di persone nell’Unione Europea.
La notifica europea della Carta d’identità elettronica (CIE), pubblicata in Gazzetta ufficiale europea del 13 settembre 2019, n. C 309/09, conclude l’iter avviato da AgID il 16 gennaio 2019 per il mutuo riconoscimento della CIE, affinché possa essere utilizzata per l’accesso ai servizi digitali offerti dalle pubbliche amministrazioni degli Stati Membri. Quindi il mutuo riconoscimento delle CIE emesse dalle amministrazioni competenti dei vari Stati dell’Unione diviene un primo passo per la loro interoperabilità al di fuori dei confini dei singoli Stati membri. L’Italia ora si adegua pienamente. La notifica della Carta d’identità elettronica segue il percorso avviato nel 2018 per l’identità digitale SPID, consentendo – entro i successivi 12 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale europea – l’adeguamento dei sistemi di tutti gli Stati dell’Unione che permetteranno l’accesso ai propri servizi digitali, oltre che con l’identità digitale SPID, anche tramite CIE. Anche Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, Olanda e Regno Unito hanno provveduto a notificare i propri sistemi di autenticazione ai servizi online. Il percorso attuativo del Regolamento eIDAS per la realizzazione della cittadinanza digitale europea passa quindi anche attraverso l’interoperabilità all’interno dei confini europei delle diverse CIE, che possono divenire strumento attuativo di un’estensione virtuale della Cittadinanza Europea accanto a quella cittadinanza riconosciuta ai cittadini dei singoli stati.