La Francia frena gli strumenti di giustizia predittiva

di Giuseppe Vaciago -

C’è molto dibattito intorno alla liceità, prima ancora che intorno ai tool specifici da utlizzare, nell’avanzamento dei lavori nel campo della giustizia predittiva.
In direzione favorevole, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha firmato una convenzione con il Tribunale di Genova per finalizzare un’indagine tecnologica progressiva delle tendenze, in un periodo dato, ed estrarre gli orientamenti giurisprudenziali. In questa prima fase, il lavoro si limiterà ad alcuni ambiti del diritto di famiglia e del risarcimento danni. Invece oltralpe, in Francia, l’articolo 33 della legge sulla riforma della giustizia vieta, specialmente alle legal tech company, di produrre software di natura commerciale in grado di analizzare i pattern dei giudici attraverso algoritmi predittivi.
Credo che una disposizione come quella francese, anche se in linea con l’art. 22 del GDPR, possa fortemente vincolare lo sviluppo della ricerca in materia. Tuttavia, è sicuramente un monito importante che dovrà essere tenuto in considerazione: stiamo infatti muovendoci su un terreno delicato, e il bilanciamento di interessi costituzionalmente protetti dovrà avvenire in modo attento ed etico.
Per maggior info