E’ motivo di addebito della separazione la ricerca di relazioni extraconiugali mediante siti di “incontri” e account social

di  Alfredo Junior Liguori -

Con una recente sentenza, il Tribunale di Perugia ha addebitato la separazione ad uno dei coniugi per aver violato l’obbligo di fedeltà mettendo in atto un comportamento che, seppur non sfociato in un vero e proprio tradimento sessuale, è stato elemento decisivo della rottura del rapporto coniugale, in quanto ha contribuito in maniera precipua al deterioramento dell’affectio coniugalis.  La tematica è di grande attualità come dimostra l’attenzione ad essa riservata da diversi organi giudicanti, che, almeno nella generalità dei casi, hanno censurato condotte quali lo smoderato utilizzo dei siti di incontri per andare alla ricerca di “occasioni” extraconiugali o di prestazioni a pagamento (si pensi ad esempio a “Badoo”, “Bacheca incontri” e “Lovee”), o l’uso dei più comuni social network (Facebook e Instagram) per intrattenere scambi di messaggistica istantanea di natura erotica ed a chiaro sfondo sessuale ed intento fedifrago. Fattispecie, queste descritte, che ritornano anche nel caso in relazione al quale la coniuge ha rinvenuto in garage un computer, utilizzato dal marito – all’oscuro degli altri familiari – per creare accounts falsi attraverso i quali scambiare messaggi con altre donne al fine di incontrarle e frequentarle, approfittando del fatto di lavorare lontano da casa. Il Tribunale di Perugia, con sentenza n. 1305 del 26.11.2020, ha confermato l’orientamento giurisprudenziale prevalente e ha ribadito che non è necessario un atto sessuale perché possa dirsi violato il dovere di fedeltà sancito dall’art. 143 c.c., ma è sufficiente che sia posto in essere un comportamento idoneo a compromettere la fiducia tra i due coniugi e che detto comportamento sia la causa essenziale della rottura matrimoniale.

Trib. Perugia-1