Diritto di accesso e decisioni automatizzate, torna a esprimersi la Corte di Giustizia Europea

di Pietro Maria Mascolo e Lapo Lucani
Con la sentenza pubblicata il 27 febbraio 2025, relativa alla causa C-203/22, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (di seguito la “Corte” o “CGUE”) è tornata a esprimersi sull’ampia portata del diritto di accesso degli interessati sottoposti a decisioni automatizzate (per quanto concerne, ad esempio, l’elaborazione del relativo profilo di solvibilità). Tale diritto dovrebbe sostanziarsi in una chiara spiegazione sui criteri alla base della decisione adottata, che consenta, da un lato, una consapevole possibilità di contestazione e, dall’altro, non violi eventuali segreti commerciali e know-how connessi all’elaborazione dello strumento decisionale. I fatti oggetto de. . .