Il Consiglio di Stato sempre più social: aggiornamenti “live” delle udienze via Telegram

di Elio Guarnaccia -

La Giustizia Amministrativa è da sempre pioniera nell’uso delle tecnologie informatiche: il PAT, ed in particolare il principio del “digital first” di cui all’art. 136, commi 2 e 2bis, CPA, ne sono una chiara dimostrazione.

Oggi, con un comunicato stampa, il Consiglio di Stato annuncia un ulteriore passo avanti, questa volta relativo all’utilizzo ufficiale del noto social media “Telegram”.

Il progetto, che partirà ufficialmente, seppur in via sperimentale, il 6 giugno 2019, si basa su un canale ufficiale di Telegram “CDS_Sezione_Sesta”, dedicato al servizio, realizzato dal Servizio per l’Informatica con il Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa e già attivo, che consentirà agli avvocati amministrativisti che si iscriveranno al canale, di ricevere uno o più messaggi istantanei sullo stato dell’udienza.

In particolare, l’avvocato potrà ricevere messaggi relativi ai lavori dell’udienza, sia camere di consiglio che udienze pubbliche, quali, ad esempio, il numero di chiamata in corso, il numero di chiamata successiva, eventuali interruzioni e/o riprese, ovvero quelle informazioni sinora rese via monitor presso l’aula d’udienza, che replicate a distanza via Telegram consentiranno agli avvocati di ottimizzare al meglio i tempi di attesa della propria discussione.

Il Canale Telegram non sarà attivo in modalità ricezione, cosa d’altro canto comprensibile nonchè fisiologica per il servizio che si intende erogare.

Infine, il servizio per il momento riguarderà solo le udienze di Sesta sezione del Consiglio di Stato, ma, qualora, come auspicabile e prevedibile, dovesse funzionare, verrà gradualmente esteso alle altre sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato e dunque ai TAR.

“In udienza con un messaggio”, Comunicato stampa del Consiglio di Stato del 29 maggio 2018