Banca Popolare di Bari e privacy del lavoratore

di Rocchina Staiano -

Il 22 marzo 2019, tra la Banca Popolare di Bari e la Delegazione Sindacale di Gruppo composta dalle OO.SS.LL. Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca ed Unisin, anche in rappresentanza degli O.d.C. e RR.SS.AA. hanno sottoscritto un accordo, in cui assume particolare rilievo la tutela dell’integrità morale delle Lavoratrici e del Lavoratori, intendendosi sostenere il diritto a condizioni di lavoro rispettose della dignità delle persone, ivi comprese le garanzie derivanti dalle normative in essere in tema di controlli a distanza.
Non rientrano nella definizione di strumento utile a “…rendere la prestazione lavorativa…” per cui non si ravvisano esigenze organizzative e produttive che le giustifichino, i software che:
– consentono il monitoraggio dell’attività telefonica e della produttività di ciascun lavoratore del Customer/ Center, nonché, raccolgono ed elaborano in tempo “quasi reale” i dati relativi agli stati di attività telefonica di ciascun lavoratore (libero, non disponibile, in pausa, ecc.) e i tempi medi di evasione delle diverse lavorazioni;
– quantificano la produttività giornaliera per ogni servizio reso, il tempo dedicato al lavoro e le pause effettuate da ogni singolo lavoratore;
che quindi consentono di realizzare un monitoraggio individualizzato costante e continuo su tutti i lavoratori e che finisce per dar vita ad un controllo minuzioso su tutta l’attività svolta da ogni singolo lavoratore, eliminando del tutto qualunque margine spazio-temporale nel quale il lavoratore stesso possa ragionevolmente essere certo di non essere osservato, ascoltato o comunque “seguito” nello svolgimento della propria attività e dei propri movimenti.
Pertanto l’Azienda non può utilizzare strumenti e software per realizzare un monitoraggio individualizzato, costante e continuo, su tutti gli operatori, con un controllo minuzioso su tutta l’attività svolta da ogni singolo Lavoratore, realizzando una sorveglianza massiva e totale del Personale adibito all’ufficio Customer Center ed annullando ogni ambito spazio-temporale di autonomia operativa. Viene, pertanto, esclusa ogni finalità di controllo a distanza dell’attività svolta e le informazioni registrate non potranno essere utilizzate, né ai fini della valutazione delle prestazioni – sotto l’aspetto sicuramente quantitativo e neppure qualitativo – nonché, ai fini disciplinari (fatti salvi i casi di dolo e colpa grave).

Al fine di garantire la massima tutela dei lavoratori e della clientela che viene a contatto con il Customer Center, le telefonate sono registrate. Il riascolto delle telefonate registrate è possibile solo in casi specifici e, in particolare, il riascolto può essere richiesto dal lavoratore e/o dalla Banca per:
– contestazione di una transazione da parte di clienti, controparti e/o Organismi di Vigilanza;
– assolvimento della funzione di controllo interno prevista da norme di legge e/o regolamentari a garanzia della tutela della clientela e/o del patrimonio aziendale.
L’Azienda si impegna a non utilizzare i dati e le informazioni ottenute a seguito del riascolto, per fini difformi da quelli sopra esplicitati.
L’ascolto o la lettura avverrà alla presenza del responsabile della struttura o di altro incaricato, del lavoratore interessato e di un dirigente delle OO.SS. firmatarie del presente accordo a scelta del lavoratore, salvo sua esplicita rinuncia scritta precedente il riascolto.