Approvato lo standard ETSI per la PEC nato per iniziativa Agid  

di Alfonso Contaldo -

Finalmente arriva lo standard ETSI per la PEC. E’ uno standard che conosciamo bene perché parte da un’iniziativa dell’Agid, avviata nel 2019 con l’istituzione di un gruppo di lavoro nazionale per far evolvere la PEC in servizio di recapito elettronico certificato qualificato basato su protocollo REM, secondo quanto previsto dal Regolamento eIDAS. A questo tavolo di lavoro sono stati invitati tutti i gestori di PEC e la stessa AssoCertificatori e vi hanno contribuito diverse figure professionali, in qualità di massimi esperti della materia. La necessità ravvisata di aggiornare lo standard ETSI allora esistente – indispensabile per conseguire una vera interoperabilità europea – porta a significative integrazioni attraverso un dialogo costruttivo con la stessa European Telecommunications Standards Institute (ETSI), l’organismo internazionale che stabilisce gli standard tecnici nel settore delle telecomunicazioni.

Nel 2020 il gruppo di lavoro si allarga agli altri Stati Membri, sempre con il ruolo propulsivo dell’Italia. A gennaio 2021 viene approvata la baseline che definisce i requisiti minimi da rispettare ai fini dell’interoperabilità europea, che, sulla base dei test condotti insieme a ETSI, porta al relativo riallineamento dello standard: questo, pubblicato come draft a gennaio 2022 ha concluso, nei giorni scorsi, l’iter di approvazione definitiva.

Nel giugno 2022 AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, e i Gestori di Posta Elettronica Certificata riuniti in AssoCertificatori hanno  annunciato che – grazie anche all’azione trainante dell’Italia – si è concluso con successo il processo di definizione e pubblicazione del nuovo standard ETSI EN 319 532-4: tale risultato rende effettiva l’interoperabilità a livello europeo dei sistemi di eDelivery qualificato in conformità con il Regolamento eIDAS, basato sull’utilizzo del protocollo di trasporto REM.

Il nuovo standard ETSI specifica gli elementi chiave di un’interfaccia tecnologica condivisa (CSI – Common Service Interface) che consente finalmente il dialogo sicuro tra i Gestori di servizi di recapito qualificato e, di conseguenza, anche quello tra cittadini e imprese e enti governativi degli Stati Membri: vengono infatti certificate le identità dei possessori di un indirizzo di posta certificata, ovunque risiedano nella UE, l’integrità del contenuto nonché data e ora d’invio e ricezione dei messaggi.

In questo modo, l’italiana PEC si evolverà in un sistema di recapito elettronico certificato qualificato utilizzabile anche a livello europeo per lo scambio sicuro di comunicazioni elettroniche dotate di valore probatorio.