Agid stazione appaltante del MISE per le gare sui fabbisogni innovativi informatici per un monte di 50 milioni di euro

di Alfonso Contaldo -

L’AgID sarà stazione appaltante delle gare, per conto ed in sinergia con il Mise (a seguito di apposito accordo siglato lo scorso 9 luglio), per selezionare i fabbisogni d’innovazione informatica dello stesso Ministero. 50 milioni di euro per cambiare i servizi della Pubblica amministrazione, iniziando con il primo bando sulla smart mobility. Infatti contestualmente alla firma dell’accordo è stato presentato anche il primo bando di domanda pubblica intelligente denominato “Fabbisogno di mobilità e specificità territoriali”: la sfida della smart mobility. Seguiranno nuovi bandi di domanda pubblica intelligente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, l’efficienza dei servizi pubblici anche attraverso le tecnologie emergenti e stimolare l’innovazione di mercato.
La mobilità rappresenta comunque una dimensione fondamentale per l’innovazione industriale, il sistema energetico e la sostenibilità in senso ampio che il Governo intende perseguire mediante l’adozione di misure coordinate anche a livello interministeriale per tutto il “sistema Paese”. Tale azione va intesa in un quadro sinergico con altri interventi quali: l’Ecobonus per auto e motoveicoli, il pacchetto sperimentale per la micromobilità urbana, gli incentivi per le colonnine di ricarica e le prossime disposizioni a favore della mobilità ciclabile, elettrica e non. Obiettivo primario è migliorare la vivibilità delle grandi e piccole città italiane rendendole più attrattive attraverso l’abbattimento del traffico dei veicoli e la riduzione dell’ inquinamento.
L’accordo rende pienamente operativo il decreto del MiSE dello scorso 31 gennaio che ha istituito un fondo complessivo di 50 milioni di euro per la crescita sostenibile all’attuazione di bandi di domanda pubblica intelligente e prevede il coinvolgimento attivo di AgID in tutto il ciclo di esecuzione dei bandi di gara. Il Ministero si avvarrà della collaborazione dell’Agenzia per selezionare i progetti innovativi presentati dalle imprese. L’Agenzia in particolare valuterà i fabbisogni espressi dalle pubbliche amministrazioni secondo criteri generali di accessibilità, innovazione e scalabilità, su indicazione del MISE, e svolgerà il ruolo di centrale di committenza nelle gare d’appalto. Si tratta di procedure innovative estremamente agili che favoriscono un dialogo aperto con il mercato, incentivando lo sviluppo di soluzioni moderne e all’avanguardia unite ad una razionalizzazione della spesa pubblica. Dalla sanità, al turismo, passando per l’ambiente: diversi i settori che potranno beneficiare delle soluzioni avanzate, non presenti sul mercato, che saranno di volta in volta selezionate.
Il fondo di 50 milioni di euro, previsto dall’accordo, potrà comunque essere integrato con ulteriori risorse rese disponibili dalle pubbliche amministrazioni nell’ambito dei programmi operativi nazionali e regionali per il finanziamento di appalti d’innovazione.