Agid adotta con la circolare n.2/2019 lo standard per la rappresentazione elettronica e l’identificazione univoca del patrimonio informativo di natura giuridica e istituisce il Forum Nazionale per l’informazione giuridica

di Alfonso Contaldo -

L’art. 14-bis comma 2, lettera a) del decreto legislativo 7 marzo 2005 n.82 e s.m.i., stabilisce che tra le funzioni svolte dall’Agenzia per l’Italia digitale vi sia anche l’emanazione di regole, standard e guide tecniche in materia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informatici pubblici e quelli dell’Unione europea. Il DPCM 4 settembre 2015 recante “Disciplina del programma delle forme organizzative e delle modalità di funzionamento delle attività relative al portale «Normattiva» in attuazione dell’art. 1, comma 310, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014)” prevede, all’art. 3, comma 5, che il Comitato di gestione per il portale Normattiva si avvale, attraverso il DAGL, della collaborazione dell’Agenzia.
L’adozione degli standard a livello nazionale agevola le Pubbliche Amministrazioni nell’attuazione dell’art. 9 del Codice dell’Amministrazione Digitale, il quale prevede che le stesse sono tenute a favorire “ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all’estero, al processo democratico e per facilitare l’esercizio dei diritti politici e civili e migliorare la qualità dei propri atti”.
La Circolare n. 2/2019 Agid ha lo scopo di definire le modalità di rappresentazione e identificazione del documento giuridico, di promuovere lo sviluppo di servizi a valore aggiunto che consentano una migliore fruizione del patrimonio giuridico italiano, di agevolare l’integrazione con gli standard adottati dagli altri Stati membri dell’Unione Europea, accrescendo l’interoperabilità tra le banche dati giuridiche europee ed internazionali. Pertanto si definisce lo scenario di riferimento relativo all’insieme degli standard per la modellazione della catena informativa dei documenti giuridici e che consentono la gestione degli elementi informativi dei documenti giuridici stessi, quali metadati e thesauri; inoltre si adotta gli standard di riferimento per la rappresentazione elettronica e l’identificazione univoca in rete delle risorse documentali del patrimonio informativo giuridico, che sostituiranno gli “standard Normeinrete”; altresì si definisce le modalità per l’adozione degli ulteriori standard di riferimento e delle evoluzioni degli standard adottati e nel contempo si istituisce il “Forum Nazionale per l’informazione giuridica”.

Al fine dell’individuazione degli standard per la modellazione della catena informativa dei documenti giuridici lo scenario di riferimento è il seguente: a) il Consiglio europeo nella Conclusione 2012/C 325/021 raccomanda l’applicazione di ELI2 (European Legislation Identifier) ai testi legislativi europei e nazionali riportati nelle gazzette ufficiali o nelle banche dati e nei sistemi informatici giuridici da essi gestiti al fine di consentire un accesso semplice alle informazioni sulla legislazione dell’Unione europea (UE) e degli Stati membri; b) il Consiglio europeo nella Conclusione 2011/C 127/013 raccomanda l’applicazione di ECLI4 (European Case Law Identifier) allo scopo di facilitare il riferimento corretto ed inequivocabile a sentenze in materia di diritto dell’Unione emesse da organi giurisdizionali europei e nazionali unitamente; c) lo standard di identificazione degli atti URN:LEX costituisce una diretta estensione dello standard URN:NIR previsto dalla Circolare del 6 novembre 2001 n. AIPA/CR/35, di cui ne estende le potenzialità consentendo di identificare provvedimenti di diversi stati o giurisdizioni; d) il Senato della Repubblica Italiana e la Camera dei Deputati hanno avviato un percorso finalizzato all’utilizzo congiunto dello standard Akoma Ntoso per la rappresentazione degli atti parlamentari e dei loro iter, così come alcune Regioni per gli atti di loro competenza;
– nell’ambito programma ISA (Interoperability solutions for public administrations, businesses and citizens) è suggerito il riuso dello standard Akoma Ntoso come definito dal Comitato tecnico OASIS LegalDocumentML; e) nell’ambito del High Level Committee on Management delle Nazioni Unite nel marzo del 2017 si è deciso di adottare formalmente Akoma Ntoso nell’ambito del UN Semantic Interoperability Framework for normative and parliamentary documents (UNSIF).
L’Agid, consultato il Comitato di gestione per il portale Normattiva istituito ai sensi del citato DPCM 4 settembre 2015, con la Circolare n. 2/2019 adotta: a) quale standard di riferimento per la rappresentazione elettronica, lo standard Akoma Ntoso 1.0 al primo livello, che sostituisce il “formato per la rappresentazione elettronica dei provvedimenti normativi tramite il linguaggio di marcatura XML” emanato dall’Autorità per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA) con Circolare del 22 aprile 2002 n. AIPA/CR/40; b) quali standard di riferimento per l’identificazione univoca in rete delle risorse documentali del patrimonio informativo giuridico, gli standard ELI ed ECLI 2.0 e URN:LEX, con l’obbligo di impiego di almeno uno fra essi, che sostituiscono il formato finalizzato alla “assegnazione dei nomi uniformi ai documenti giuridici” emanato dall’allora AIPA.
A supporto dello svolgimento di tali attività, con provvedimento adottato dal Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia digitale entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente Circolare, è istituito presso l’Agenzia per l’Italia digitale il “Forum Nazionale per l’informazione giuridica” (di seguito anche “Forum”). Il Forum ha la funzione primaria di analizzare e valutare l’impatto derivante dall’adozione degli ulteriori standard di riferimento e delle evoluzioni di quelli adottati, nonché di condividere le proposte da sottoporre ai tavoli degli Organismi di standardizzazione ed ha, altresì, compiti consultivi e propositivi legati all’applicazione della Circolare.
Al Forum, coordinato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, partecipano la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, il Ministero della Giustizia, le Assemblee legislative regionali e delle province autonome, nonché l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, soggetto preposto alla stampa e alla gestione, anche con strumenti telematici, della Gazzetta Ufficiale. Possono essere invitati a parteciparvi rappresentanti di Università ed istituti di ricerca, di Enti di standardizzazione, di associazioni di fornitori di tecnologie, nonché esperti ed altri soggetti interessati dall’applicazione degli standard per la modellizzazione dei documenti giuridici.