AGCOM: Avvio del procedimento per la definizione delle modalità e delle condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva da parte della concessionaria del servizio pubblico a favore dei soggetti assegnatari dei diritti d’uso relativi ai canali 51 e 53 della banda UHF

di Alessia Camilleri -

Come noto, la legge 30 dicembre 2018 n.145 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” (di seguito Legge di Bilancio) all’articolo 1, commi 1101 e ss., ha apportato incisivi cambiamenti al quadro normativo in materia di refarming della banda 700 MHz. In particolare, la legge di Bilancio 2019, nell’affidare all’Autorità e al Ministero dello Sviluppo economico (nell’ambito delle rispettive competenze) lo svolgimento di diverse attività per la gestione del processo che nel quadriennio 2018 – 2022 porterà al nuovo assetto il sistema radiotelevisivo su piattaforma DTT (nazionale e locale), ha, tra l’altro, previsto che “L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dispone le modalità e le condizioni economiche, orientate al costo, secondo cui il concessionario del servizio pubblico nel multiplex contenente l’informazione regionale ha l’obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva assegnata, comunque non inferiore a un programma, nel periodo transitorio, a favore di ognuno dei soggetti legittimamente operanti in ambito locale assegnatari dei diritti d’uso dei canali CH 51 e 53 alla data di entrata in vigore della presente disposizione che rilascino i rispettivi diritti d’uso nel periodo transitorio ai sensi del comma 1032”.
Tale previsione trova fondamento nella circostanza che gli accordi internazionali sottoscritti dall’Italia con i paesi radioelettricamente confinanti hanno previsto che gli operatori di rete titolari di diritto d’uso per i canali 50 (operatore nazionale), 51 (operatore locale), 52 (operatore nazionale) e 53 (operatore locale) della banda UHF dovranno rilasciare le relative frequenze a partire dal primo gennaio 2020 (pertanto con due anni di anticipo rispetto allo spegnimento ordinario programmato, da effettuarsi entro in 30 giugno 2022) secondo le tempistiche e le modalità dettagliate dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 giugno 2019 (cd. roadmap).
Tuttavia, mentre per gli operatori nazionali, di fatto, si procederà a sostituire la frequenza attualmente in esercizio (da rilasciare) con altra disponibile per il periodo transitorio, per l’emittenza locale è stato invece previsto che la concessionaria del servizio pubblico esercente un multiplex con decomponibilità regionale, metta loro a disposizione una quota di capacità trasmissiva di tale rete, nelle zone interessate dal rilascio.
Si evidenzia, da ultimo, che la Legge di Bilancio 2019 non ha previsto termini entro cui l’Autorità deve svolgere tale attività. Tuttavia, considerato che il processo di rilascio ha inizio dal 1° gennaio 2020, è necessario che a tale data siano conosciuti dagli operatori di mercato interessati le modalità e le condizioni economiche che la Rai deve praticare per il trasporto
Tutto ciò premesso, al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1031, della Legge di Bilancio 2018 così come emendato dalla Legge di Bilancio 2019, nel pieno rispetto delle tempistiche previste dagli accordi internazionali sottoscritti, l’Agcom con la delibera n. 390/19/CONS del 19 settembre 2019 ha avviato il procedimento per la definizione delle modalità e delle condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva da parte della concessionaria del servizio pubblico a favore dei soggetti assegnatari dei diritti d’uso relativi ai canali 51 e 53 della banda UHF.

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