Ad Agid la competenza ad emanare le linee guida dell’e-procurement sulle piattaforme pubbliche

di Alfonso Contaldo -

Agid ha la competenza ad emanare le Linee guida per la realizzazione o l’adeguamento delle piattaforme telematiche dell’e-procurement secondo gli standard europei di interoperabilità. Nel decreto del Ministro dell’innovazione tecnologica e transizione digitale del 12 agosto 2021 n.148 sono state dettate le modalità di digitalizzazione delle procedure dei contratti pubblici, da adottare ai sensi dell’articolo 44 del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici). Il decreto in questione definisce i principi per la digitalizzazione dei processi di procurement delle pubbliche amministrazioni e indica le caratteristiche tecniche generali che dovranno avere i sistemi telematici per lo svolgimento delle attività connesse alle procedure di acquisto e di negoziazione dei contratti pubblici. Le piattaforme digitali per l’e-procurement  in uso alle stazioni appaltanti saranno chiamate a  rispondere a determinati requisiti funzionali e tecnologici. Questa “uniformazione tecnologica” favorirà l’interconnessione e l’interoperabilità dei dati tra le piattaforme di e-procurement esistenti e tra queste e gli organismi di vigilanza e controllo.  Un grande vantaggio sia per le pubbliche amministrazioni che per le imprese, in quanto gli appalti elettronici contribuiscono a migliorare l’efficienza amministrativa complessiva, diminuendo i costi di gestione delle procedure di gara, riducendo la durata del ciclo dell’appalto e gli oneri amministrativi a carico delle imprese.

L’Agenzia per l’Italia Digitale avrà il compito di definire, con l’emanazione di apposite Linee guida – ai sensi dell’art. 71 del Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale) -, le regole tecniche per la realizzazione – o l’adeguamento – di tali piattaforme, necessarie per lo svolgimento delle attività connesse alle procedure di acquisto e di negoziazione dei contratti pubblici, secondo gli standard tecnici di interoperabilità definiti a livello europeo e nazionale.    Le Linee guida di AgID saranno chiamate a chiarire i principi generali già esposti nel decreto, descrivendo per ciascuna fase del processo di e-procurement e per ciascun ambito di applicazione (appalti per beni, servizi e lavori, sotto o sopra le soglie di rilevanza comunitaria) il processo di funzionamento, i flussi scambiati, gli schemi dei dati e i ruoli dei soggetti coinvolti nelle procedure definendo inoltre le migliori pratiche nazionali ed europee.