Privacy degli azionisti: verso una trasparenza graduata [causa C-798/24, Jautiva]

di Francesco Sibilla, Andrea Antonio Sessa
La trasparenza societaria non può automaticamente tradursi in un’indiscriminata esposizione pubblica dei dati personali degli azionisti. Quando le informazioni societarie comprendono anche dati personali di persone fisiche la loro diffusione costituisce un trattamento di dati e deve quindi rispettare i criteri imposti dal GDPR. Trovano applicazione, in particolare, i principi di proporzionalità, necessità e minimizzazione dei dati, in un’ottica di bilanciamento tra ciò che è giusto pubblicare e ciò che deve restare coperto dal segreto della privacy. È in questo contesto che si inserisce la sentenza della Corte di Giustizia del 3 settembre 2026, resa nella causa C-798/2024, Jautiva. . .