Il “No” della Corte ai risarcimenti automatici per violazione del GDPR [sentenza n. 805/2026, Corte d’Appello di Catanzaro]

di Giovanni di Stefano, Matteo Marchetti
La sentenza n. 805/2026 della Corte d’Appello di Catanzaro ha recentemente affrontato un tema di crescente rilevanza: il rapporto tra i sistemi di videosorveglianza privata e la tutela dei dati personali, approfondendo in particolar modo i presupposti del risarcimento del danno a seguito di un trattamento illecito di dati personali. Nel caso di specie la Corte ha ribadito che, in tema di illecito trattamento dei dati personali, non è configurabile un danno in re ipsa. Qualora sussistano dette violazioni, colui che si crede danneggiato dovrà provare in giudizio sia l’esistenza del pregiudizio subito sia la sua entità. Nel caso in esame, la consulenza tecnica di parte prodotta dall&. . .