Antifrode e GDPR: il caso poste italiane e i nuovi confini della “stretta necessità” [provvedimento n. 237 del 17 aprile 2026]

di Francesco Sibilla, Gaetano Ruma
Con il provvedimento n. 237 del 17 aprile 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. per circa 12,5 milioni di euro, ordinando l’immediata cessazione di un trattamento massivo di dati raccolti tramite le app Bancoposta e PostePay per finalità antifrode. Il fatto La vicenda ha origine da oltre 140 segnalazioni e 12 reclami pervenuti al Garante tra aprile e maggio 2024, con cui gli utenti delle app Bancoposta e PostePay sui sistemi operativi Android lamentavano la comparsa di un messaggio che imponeva, come condizione per continuare a utilizzare l’applicazione, l’autorizzazione all’accesso ai c.d. “dati di utilizzo” . . .