Inapplicabilità del principio di rotazione alle procedure di selezione del contraente che si svolgono sul MEPA tramite RDO rivolta a tutti i soggetti abilitati ad una categoria merceologica [TAR Sardegna, 17 dicembre 2019 n. 891]

di Giulia Campo -

Il TAR Sardegna, con la pronuncia n. 891 del 17 dicembre 2019, ha chiarito che la procedura di acquisto di un servizio su MEPA, tramite RDO aperta tutti i soggetti iscritti al mercato elettronico ed abilitati alla categoria merceologica di riferimento, si configura come una procedura aperta, relativamente alle quale non opera il principio di rotazione.
Secondo il TAR infatti, il principio sancito dall’art. 36 del Codice dei Contratti ed interpretato dalle Linee Guida ANAC n. 4, secondo cui la rotazione non si applica quando il nuovo affidamento avviene tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato nelle quali la stazione appaltante non opera alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione, è pienamente rispettato nei casi in cui la selezione viene effettuata mediante richiesta di offerta sul MEPA, potendo qualunque operatore del settore interessato iscriversi al portale e formulare la propria offerta.
Aggiunge inoltre il Collegio che, non rileva in senso contrario il fatto che, per avere notizia di simili procedure selettive, sia necessario essere iscritti al MEPA per la categoria merceologica di riferimento: “è questa, infatti, una condizione notoria e facilmente soddisfabile da qualunque operatore del settore, nonché perfettamente in linea con la previsione normativa di cui all’art. 1, comma 450, della legge 127 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i., secondo cui tutte le amministrazioni pubbliche, “per gli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a 5.000 euro e inferiore alla soglia di rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici…”.
In sostanza, si ritiene che se il ricorso al mercato elettronico corrisponde a un preciso obbligo normativo per le stazioni appaltanti pubbliche, non si vede come la necessità di iscriversi al principale portale informatico che ciò consente – il MEPA- possa privare le relative procedure informatizzate di quel “carattere di apertura” che giustifica la deroga al principio di rotazione.
TAR Sardegna, Sez. I, 17 dicembre 2019, n. 891