Rapporto finale della Consob relativo a “offerte iniziali e scambi di cripto-attività”

di Giuseppe Cassano -

Dopo nove mesi di dibattito a livello nazionale sul tema delle Initial Coin Offering (ICO) e delle criptovalute, la Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob), l’organo che in Italia si occupa di regolamentare il mercato mobiliare e tutelare gli interessi degli investitori, ha pubblicato il suo rapporto finale relativo a “offerte iniziali e scambi di cripto-attività”.
Lo sforzo dell’authority finanziaria italiana, partito lo scorso marzo e passato per una consultazione pubblica a maggio, apre la strada all’auspicato intervento da parte del legislatore per fissare le regole del mercato legato alle criptoattività.
L’obiettivo è infatti quello di porre le basi di un quadro regolamentare organico e coerente che permetta di investire nel mondo delle criptovalute con piena consapevolezza di rischi e opportunità, mettendo i potenziali investitori nella condizione di poter valutare compiutamente gli investimenti.
Il tentativo è quello di dare risposta a domande di una certa complessità: cosa sono le ICO, e in cosa differiscono dagli strumenti finanziari tradizionali? Questi strumenti possono essere regolamentati applicando le leggi già in vigore, oppure è necessario creare norme apposite? Qual è la definizione di “wallet” di monete digitali, e quali regole si applicano a chi fornisce questi servizi?

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