Il nuovo accordo per il trasferimento di dati from ue to us tra nuove prospettive e vecchi problemi irrisolti

di Giovanni Di Stefano e Francesco Sibilla
 Il Safe Harbour prima e il Privacy Shield poi, disciplinando in modo integrale il trasferimento di dati personali degli europei verso gli Stati Uniti, hanno garantito la crescita del mercato digitale del vecchio continente assicurando al tempo stesso l’accesso al suo interno delle più importanti imprese statunitensi. Con le sentenze Schrems I e II della Corte di Giustizia, rispettivamente nel 2015 e nel 2020, i giudici del Lussemburgo hanno invalidato le decisioni di adeguatezza della Commissione inerenti ai due accordi, sancendo in questo modo due momenti fondamentali nel processo di emancipazione europea nella data economy mondiale. In entrambe le circostanze, quello che ha portato la. . .