Osservatorio sui contratti informatici


Osservatorio di Lucilla Gatt e Ilaria A. Caggiano

con Livia Aulino, Alessandra Fabrocini, Simona Latte, Emiliano Troisi

L’Information Technology, quale strumento abilitante l’innovazione sociale, incide profondamente sullo sviluppo economico, sulle trasformazioni culturali e sulle modalità delle relazioni umane. A tale impatto non sfuggono i rapporti di natura contrattuale, nei quali l’utilizzo della tecnologia può variamente caratterizzare non soltanto l’oggetto del contratto, costituito da prestazioni relative al settore informatico, come nel caso dei contratti relativi ad hardware, software, server (e.g. appalto di servizi informatici, noleggio di server, contratti di licenze d’uso), ma anche le modalità in cui la volontà è manifestata e trasmessa, ovvero l’esecuzione dell’attività negoziale, per l’apporto di interattività, autoeseguibilità e self-enforcement.

La categoria dei contratti informatici, in questa accezione ampia, si presenta decisamente articolata sotto il profilo fenomenologico. La prestazione di servizi di ambito informatico può avvenire tramite contratti la cui formazione è telematica; questi ultimi possono, altresì, avere ad oggetto res materiali, come spesso accade nell’e-commerce; infine, un contratto concluso nelle forme più tradizionali – ad esempio, nella compresenza delle parti in un locale commerciale – può avere per oggetto servizi informatici.

A tale diversità di fattispecie si ricollegano problemi giuridici di regolamento del contratto, di forma, modo tempo e luogo di conclusione dello stesso, di imputabilità della dichiarazione nel sistema informatico, di responsabilità contrattuale anche degli intermediari dei servizi informatici (si pensi alla forma complessa dei servizi in cloud), nonché, per le ipotesi in cui la modalità di conclusione del contratto e l’oggetto dello stesso riguardano rapporti cd. asimmetrici, dei meccanismi di tutela della parte debole dell’operazione negoziale.

Infine, lo sviluppo delle piattaforme informatiche, soprattutto nell’ambito della sharing economy, ma anche della risoluzione delle controversie in via stragiudiziale, ovvero l’applicazione delle più recenti tecnologie, quali ad es. la blockchain ai più disparati settori, pongono problematiche relative alla disciplina del contratto, alla qualificazione negoziale e alla gestione del rischio, involgendo, altresì, aspetti di diritto internazionale privato.

In tale contesto, il legislatore in vario modo ha  disciplinato alcuni dei fenomeni innanzi descritti, in via generale e/o regolando tipi specifici, con riguardo alla documento informatico, al commercio elettronico, ai pacchetti turistici, ai pagamenti virtuali, mentre la giurisprudenza si è trovata a confrontarsi con profili problematici di tutela del contraente debole o di responsabilità degli intermediari.

Di fronte a questo scenario ampio e complesso, l’interprete e l’operatore sono chiamati a monitorare i sempre più avanzati sviluppi tecnologici e le evoluzioni che emergono dalla prassi, verificandone le applicazioni, le evoluzioni normative, gli arresti giurisprudenziali.